Cielo dell’Attica

Cielo dell’Attica azzurro
spazio e respiro profondo,
un mare verde
per i marinai dell’anima.
Navigare è sogno,
la luce rincorrere, il sorriso.
Cielo dell’Attica azzurro
la sera che ti ho visto
eri raccoglimento, silenzio illimitato.
Già mi ritrovo tua memoria,
sfumato affresco negli occhi,
lievi colori, la tua bellezza.
Ma tramonta il sorriso
sfiorisce la dolcezza,
si perde il grido
nella pieghe delle labbra.
Cielo dell’Attica verde
il colore dei tuoi occhi
forse ho perduto per sempre,
chè se tornano il sorriso e la dolcezza
penserò ad un diverso cielo
senza colombe e senza voce,
un silenzio che incombe solenne
e seppellisce gloria e amore.
Cielo dell’Attica azzurro
mia tenerezza, illusione e pianto,
sei come il mio cielo cangiante
come il mio sogno errante.

Rolando Certa

(Il sorriso della Kore, Palermo, Il Vertice, 1985)

Da “Spiragli”, anno XXII, n.2, 2010, pag. 54.

 




 MUTEVOLE INGANNO 

Mutevole inganno 
è questa primavera fiorita, 
l’inerzia sempre in agguato. 
Tu sei un esile filo di luce, 
leghi il presente al passato. 
Il giorno breve 
sciogli in zampilli lucenti, 
germogliano fiori nel petto. 
Ritrovare la tua parola dolce, 
basterebbe poco per capire 
il ritorno dell’alba, la chiara, tenera 
luce del mattino. 
Rolando Certa 

(Il sorriso della Kore, Palermo, Il Vertice, 1985) 

Da “Spiragli”, anno XXII, n.2, 2010, pag. 40.