Rossano Onano, Inventario del motociclista in partenza per la Parigi-Dakar, Ediz. Tracce, 1991 – Pagg. 54.

L’anello di congiunzione che collega la produzione poetica di Onano (Gli umani accampamenti – 1985; L’incombenza individuale – 1987) è la figura femminile, a tratti smembrata, analizzata sino all’inverosimile (….sullo scoglio tormenta la sirena / la chioma azzurra: vanno i capitani / di barche a vela con la stiva piena / di tesori, tarocchi, alberi nani / rari; pesano i pegni per le bianche braccia… »). Si distingue un gioco di parole e sensazioni, rimescolate con sagace ironia che raggiunge l’effetto direzionale cercato,voluto con energia e decisione, usando armi sempre diverse e pur uguali nel contesto generale del comporre lirica .coscienziosamente trasgressiva», non delimitando altresì nessun tipo di frontiere ideologiche, trasmigrate nell’evolversi del pensiero cosmico, .circonciso» in una esclusività propria, con ampio margine del .consenso inconscio». 

L’allegoria nasce spontanea, una naturale tendenza al convincimento -ermetico» del .dire» (•…A pensarci. sono tenuti a corrispondere / il toporagno e la cavolaia: peccato / quell’ultimo anno di lei, finalmente / provveduta di ali bianche… »), offrendo curiosità e intrigante penetrazione nella teoretica mentale del giudizio umano, non trascendendo dal divenire ricerca obiettiva. rigorosa verifica -dell’elaborare», nel segreto comparto dell’io» non disgregando il senso della realtà, mai sfuggita oltre le sembianze ottenebranti di immagini congiuntive della memoria. 

Notevole l’impegno essenziale nei versi, accerchiati senza il vizio della noia e del ripetitivismo. La continuità di una efficace indagine della .nuda. e dunque -vera» espressione dialettica, non cede il passo alla regressione accettazione di .stanca tolleranza» terminologica. 

Il lavorio di -ape operaia. non conosce soste per questo autore. mai pago del suo raggiunto .stile programmatico., così -dissimile’ nell’essere propagazione interconnettiva del frasario generico usato dai più. 

La trasparenza del dettaglio non si identifica nell’equiparare stemperare rivelazioni dogmatiche. 

Il creare poesia resta, dunque, sorgente inopinabile. al di là delle -personificazioni oggettive» usate per caricare di accattivante affermazione la silloge (il re Salomone. Cavalcanti, Angiolieri. ecc.). 

Il tabù psicologico, che frena e livella ogni nostra azione verso noi stessi e gli altri, contribuisce a -intossicare. il rapporto d’interdipendenza con la vita, unica alternativa alla -vegetanza intrappolata» in cui ci dibattiamo come animali feriti, prossimi alla mattanza, per cui, il -Totem», intorno al quale ruota l’esigenza morale e sincera dell’individuo, viene demonizzato e in più reso idoneo a simboleggiare l’unica e l’ultima barriera alla follia (….il totem contrappone un silenzio ostinato ai nostri / balli rituali (per vecchie beghe di famiglia, furti / di mele, che noi daremmo dimenticati). Questa/ intraprendenza, sospettiamo, viene intesa con qualche insufficienza….). 

La mutazione progressiva di Onano come uomo e come poeta si protende con graduale lotta indirizzata ai due fronti, prospicienti -punte di attacco». Ma altri -orientamenti interiori. attendono e contendono l’autore che viaggia -senza bagaglio» nel tunnel dell’esistenza spirituale mai disgiunta dalla materia, così utile e importante oggetto comparativo. 

Maria Giovanna Cataudella

Da “Spiragli”, anno V, n.1, 1993, pagg. 60-61.

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